venerdì 20 novembre 2009

Rapid Sanchez - San Bernardino Herbalife (Seconda giornata) 5-3

Tra le tante frasi ricorrenti che accompagnano la vita di un giovane, c’è anche la famosa “vorrei girare il mondo”, e ieri sera si è puntualmente ripresentata in una delle solite conversazioni post-partita.
Non credo di scandalizzare nessuno aggiungendo una doverosa precisazione: “vorrei girare il mondo, ma, se è possibile, Rivarolo, e soprattutto il suo campo da calcio, lo tengo per ultimo”.
Spogliatoi fatiscenti, bagni impregnati di un marcio da far invidia alla situazione politica italiana, illuminazione praticamente assente (nonostante le garanzie del custode, che col piglio sicuro di chi vive nell’ambiente, aveva promesso addirittura un 5% in più di visibilità durante lo svolgimento del match).
Tra i tanti promemoria per l’anno prossimo, nel caso in cui il progetto Sanchez dovesse continuare il suo corso, ci sarà anche quello di chiedere un campo all’altezza, qualcosa di basso profilo ma comunque dignitoso (ad esempio, il Luigi Ferraris).
Passando al calcio giocato, la seconda di campionato rappresentava il vero metro di misura per le ambizioni della squadra coi baffi: dopo un esordio più che positivo, con una sconfitta di misura contro una delle favorite del campionato, ci si aspettava la prima vittoria contro quella che, sulla carta, era considerata la cenerentola del girone.
I 3 punti sono arrivati, ed è questo quello che conta, ma si è capito che in questo tipo di campionato nessuno regala niente, che il vecchietto di 40 anni non si fa chiamare vecchia troia, ma anzi si offende e risponde coi gomiti alti, che la personalità dell’arbitro è un accessorio vendibile solo separatamente, e viste le spese fin qui accumulate, sarà difficile potersela permettere.
Un capitolo a parte, infine, va aperto per la tifoseria: il Rapid Sanchez, per la seconda volta, ha portato sui campi genovesi quasi venti tra brutti ceffi e belle signorine, creando un’atmosfera da far invidia agli stadi più caldi d’Argentina.
Questa volta li voglio ringraziare tutti, perché se lo sono meritato.
Edo, e il suo tifo sovversivo.
Andre, e la sua competenza che supera i limiti imposti dalle tabelle ministeriali.
Lollo, perché quando non c’è è un “brruttto gesto”.
Matte, e il suo finto problema cardiaco, che lo rende affascinante come Giulian Ross.
Thomas, primo martire della storia del Rapid Sanchez.
Pier, violenza verbale del ghetto allo stato puro.
Seba, bello e possibile.
Nina, che assiste anche socialmente, come solo i neolaureati sanno fare.
Massi, degno rappresentante del “modello inglese”.
Ambra, statisticamente una presenza che incide.
Roberta, che per ora vince il premio fedeltà.
Inny, perché il calcio è anche un po’ a mandorla.
Lo, capo ultras e intellettuale di sinistra.
Erika, tifosa metafisica.
Elisa, che esce con Cri, e per questo non potrà mai starmi eccessivamente simpatica.
Nicole, aspirante presidentessa.
Vale, la first lady che non può mai mancare.
Se ho dimenticato qualcuno, segnalatemelo, e verrà inserito il doveroso tributo.

PAGELLONE:

PAGANI, voto 6,5: quando l’urlo “miaaa!!!” spezza i suoni onomatopeici della lotta sul campo, il cuore rallenta il battito, il respiro si fa meno affannoso, il corpo si rilassa cullato dalla certezza che la palla finirà in buone mani. Necessita di un rifacimento della convergenza sui rilanci, ancora tarati sul campo grande.
Madre Superiora

CONCAS, voto 8: nella vita ci sono tre modi di affrontare le cose. Quella giusta, quella sbagliata, e quella di Michael Concas. Al suo esordio in campionato, il toro del Sanchez non sbaglia una palla, apparecchia in testa ad un attacante avversario di due metri, colpisce qualsiasi oggetto in movimento con un odio quasi razziale. Si fa anche male, ma c’è chi sospetta che sia solo una tattica per rendere più convincente il suo inserimento tra gli esseri umani.
Bionico

PENNINO, voto 7,5: diceva Molière che tutti vizi, quando sono di moda, passano per virtù. Se all’ operazione di commercializzazione del modello Pennino, aggiungiamo anche il vizio del gol da fuori, con palla calciata di pieno “colloCiro”, otteniamo un brand giovane e accattivante, con prospettive di profitto importanti nell’economia del progetto Sanchez.
Effetto Magnus

PEROSIO, voto 7: l’anarchia è una concezione politica basata sull’idea di un ordine fondato sull’autonomia e la libertà degli individui, contrapposto ad ogni forma di stato o di potere costituito. Finchè continua ad applicarla, supportata da un gran gol dalla distanza, con annessa esultanza alla Bresciano sotto la curva, ha tutta la nostra approvazione.
Perpetuo

GNECCO, voto 6: Tanto gentile e tanto onesto pare, Marco Gnecco quando la curva dal campo saluta. Ma ogni lingua diviene tremando muta, quando la palla i suoi piedi si rifiutano di calciare. Egli va, e la sua bellezza è da lodare, sempre con gusto vestito. Ma forse, per stimolo creare, alla prossima partita gli infilo, con amore, nel culo il mio dito.
Stilnovista

CANALE, voto 7,5: in un sistema di gioco che al momento ricorda il deserto del Sahara per la sua aridità, la dinamicità e la grinta di questo numero 10 sono un’oasi di acqua fresca. La gestione del rapporto col cliente in ambito immobiliare l’ha reso ancora più sicuro e battagliero, e, a dispetto dei 60 chili scarsi, in campo è sempre più un peso massimo.
Ispiratore delle muse

PINTO, voto 6: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità. Questo è il mio talento, questa è la mia maledizione”. Per il momento l’attaccante del Rapid è ancora Peter Parker, il ragazzo qualunque che attende la notorietà, e possibilmente, il bacio alla francese di una bella gnocca, appeso a testa in giù.
Aspettando Spider Man

CALZA, voto 7: bersagliato dalla critica nella prima uscita stagionale, e privato della fascia a inizio partita, il biondo centrocampista entra nel secondo tempo e risponde come solo i grandissimi sanno fare. Gestione sapiente del pallone, e una punizione di quelle da riproporre nelle compilation settimanali dei best moments di sky sport.
Araba fenice

MELIS, voto 7: il segreto di Pippo Inzaghi per mantere alta la media gol è una dieta bilanciata e priva di grassi. Grazie alle premure di mamma Melis, a casa del folletto sardo si mangia come se non ci fosse un domani, e questa innovativa interpretazione della gestione dell’atleta sta dando i suoi frutti. Terzo gol in due partite, avendo messo insieme meno di 50 minuti di presenza.
One shot, one kill

FASSIO, voto 6,5: entra in campo negli ultimi 10 minuti con la consapevolezza dello studente preparato per l’interrogazione. Diligente tatticamente, deciso negli interventi e propositivo in fase offensiva. Da sottolineare il miglioramento nella gestione emotiva dell’approccio alla partita, merito anche della solidità di un rapporto affettivo alle spalle. Sono proprio contento per te, Cristiano. Stai così bene con lei. Ma ricordati che non potrà mai darti quello che ho io.
Heartbreaker

giovedì 12 novembre 2009

Pagellone: Circolo dei Trenta - Rapid Sanchez (4-3)


Circolo dei Trenta – Rapid Sanchez (Prima Giornata) 4-3

Oggi vorrei cominciare in maniera un po’ diversa, mettendo da parte il sarcasmo e la voglia di tradurre la mia frustrazione sportiva nella solita paginata di contenuti politicamente scorretti.
Ieri sera a Pegli è successo che il Rapid Sanchez ha fatto il suo esordio nell’AICS, in un campionato vero, dove bisogna portare i cartellini, compilare le distinte, mettere i parastinchi e rispondere all’appello dell’arbitro nello spogliatoio.
C’è chi ha vissuto questi gesti e rituali come ordinaria amministrazione, chi ha ripensato al passato nelle scuole calcio, chi si è sentito per la prima volta un giocatore.
Un pot-pourri di sensazioni unite sotto una stessa maglia, e sotto la stessa voglia di dimostrare che un progetto, a tratti sgangherato ma sicuramente ambizioso, aveva i requisiti per smettere di restare sulla carta e nei discorsi da baretto, e trasferirsi finalmente fra i contorni precisi del campo verde.
Essere una squadra vuol dire anche avere una panchina, e farne parte non fa mai piacere.
Ieri sera a Pegli, e lo dico con sincerità, è stata quasi una bella esperienza, perché ho visto cose che voi umani immaginate, ma forse spesso non avete voglia di sottolineare.
Ho visto Matte fra i pali, con la sua sicurezza ed esperienza.
Ho visto Ciro lasciare nella borsa la sua proverbiale bontà, e sfidare uno dei giocatori più forti del girone col mestiere dei grandi difensori.
Ho visto Massi ovunque.
Ho visto Cri agitato come un bambino nel pre-partita, e con gli occhi iniettati di sangue dopo il fischio di inizio.
Ho visto Orazio dare tutto, e uscire col fiatone.
Ho visto Alfre con la fascia sul braccio, e con il petto gonfio d’orgoglio che si addice ad un capitano.
Ho visto Giorgio e il suo sinistro, che la palla prima o poi la butta dentro.
Ho visto l’altro Matte entrare, e dare speranza quando tutto poteva sembrare compromesso.
Ho visto Marco accettare una decisione difficile con la maturità  che possiedono solo le persone di spessore.
Ieri sera a Pegli ho giocato anche io, per un quarto d’ora, putroppo non una delle mie migliori partite.
Ma uscire dal campo e sentire l’abbraccio di tutti gli amici, che hanno scelto di venire a vederci, scartando la facile accoppiata divano-tv infrasettimanale, mi ha appagato più di una tripletta.
Grazie a tutti, grazie davvero.



PAGELLONE:

PAGANI, voto 7: il 9 Novembre il mondo festeggia il ventennale della caduta del muro di Berlino. Il 12 Novembre Matteo Pagani ricorda al mondo che spesso anche le verità storiche apparentemente più inconfutabili, possono essere messe in discussione, impedendo a tutti i palloni diretti a Pegli est di transitare dalla sua linea di porta. Incolpevole in occasione dei gol subiti.
Impedimento Strutturale

PENNINO, voto 6,5: Le piante carnivore (dette talvolta piante insettivore) sono delle particolari piante che intrappolano e consumano protozoi ed animali, specialmente insetti ed altri artropodi, al fine di ottenere i nutrienti essenziali per la loro crescita.
Il Ciro è un particolare tipo di difensore, che intrappola e consuma gli attaccanti avversari, specialmente quelli più quotati sulla carta, al fine di ricevere adulazione e gratificazione personale. Mancano 5 minuti di fiato nella preparazione fisica.
Biohazard

BELLINI, voto 7,5: il suo cartellino è costato ben 6 euro, ed era logico che la pressione su di lui fosse altissima. Il ribelle del Menegotto ha spiegato calcio per 50 minuti, offrendo, quantità, qualità, la macchina per la trasferta, un punto di ritrovo fisso per passare le serate, numerosissime nozioni di cinematografia, lettura dei tarocchi e una critica spietata sulle contraddizioni della società moderna.
Per tutto il resto c’è Mastercard.
Deus ex-machina

FASSIO, voto 5,5: la sua tensione prima del match lo ha reso ancora più sexy agli occhi di chi sta scrivendo. Ieri Cristiano ha dimostrato che si può essere bello bello in modo assurdo, ma allo stesso tempo provare emozioni come tutti i comuni mortali. Dal punto di vista tecnico può e deve crescere, ma con quella faccia da scugnizzo gli perdono tutto. Elli, stai all’occhio.
Harmony

PEROSIO, voto 5,5: se Will Coyote gli avesse chiesto una mano, probabilmente l’epopea degli inseguimenti a Beep Beep si sarebbe conclusa in una puntata. Quando parte sulla fascia cambia il clima. Starà al mister cercare di mettere questa dote il più possibile al servizio della squadra.
Usain Bolt

CALZA, voto 5: complice un allenamento massacrante, svolto il martedì sera, il capitano non riesce a supportare la sapienza calcistica che lo contraddistingue con l’integrità fisica che lo sforzo di ieri sera richiedeva. Rappresenta spesso una guida (non in macchina perché di solito lo scarrozzo io), è lecito aspettarsi di più.
Giovane Werther

CANALE, voto 7: Muoviti come l’onda del mare, stai immobile come una montagna, salta e sali come una scimmia, piomba giù come un uccello, in equilibrio sii come una gru, rimani stabile come un pino, gira come una ruota, muoviti sinuosamente e sii flessibile come un arco, devi essere leggero come una foglia, pesante come il ferro, veloce come il vento. Le 12 regole del kung fu applicate al calcio.
Indispensabile

MELIS, voto 7,5: entra e cambia la partita, ma non la fede nella rivoluzione. Disarmante la facilità con cui si monta la testa, e smette di essere simpatico per tutta la sera. Un plauso alla Robbi, e alla sua incredibile pazienza.
Primadonna

PINTO, voto 5: entra nell’ultimo quarto d’ora, ma ci si chiede se in campo ci sia realmente entrato oppure no. Anagraficamente ha 24 anni, ma ne dimostra almeno 40 dal punto di vista fisico. Cerca di tamponare con la grinta, ma per adesso è davvero troppo poco. Si consola col premio “il più bello del Virtus Gavotti”, assegnatogli dalle numerose fans presenti sugli spalti.
Découpage

GNECCO, s.v.: assente con dignità.

venerdì 18 settembre 2009

Pagellone: Galaxy Zena - Rapid Sanchez (Amichevole)

Dopo una discreta prestazione offerta contro il tecnicissimo Dunfermline, il secondo appuntamento del precampionato si gioca contro il Galaxy Zena, squadra anch'essa alla prima esperienza nei campionati AICS di Genova.
Il campo è quello di Ca'de Rissi (Molassana), un luogo che, in comune con San Desiderio, ha la presenza di una tassazione a parte per la possibilità di sorridere e di essere felici.
Se una sconfitta 10 a 9 era stata accolta positivamente, considerando la caratura del precedente avversario, imporsi per 10 a 1 non può che far schizzare verso l'alto le ambizioni delle merdacce di Mister Boccaccio, che a questo punto si candidano per un campionato da assoluti protagonisti.

IL PAGELLONE

Leverone, voto 7.5: Continua a crescere il portierone del Sanchez. Pur essendo meno impegnato, si fa trovare prontissimo ogni volta che viene chiamato in causa. Parla spesso con la difesa, guidando sapientemente la fase di copertura della squadra. La sensazione è quella di aver trovato una mamma affettuosa, che ripara agli errori dei propri figli con puntualità ed esperienza.
Certezza

Pennino, voto 7: tocca il pallone talmente tante volte da farlo indispettire, come dimostra la volontà di quest'ultimo di scappare dal campo passando oltre le recinzioni. Il suo incedere cadenzato, oltre che sessualmente attraente, è già adottato come modello in diversi video didattici per piccoli calciatori in erba.
Etero-curioso

Concas, voto 9: chi ha letto qualche passo della Bibbia, ricorderà senza dubbio la storia del piccolo Davide, che riesce ad abbattere con astuzia il gigante Golia, colpendolo con una fionda. Nella vita reale, Concas prende la fionda, la inghiotte, e la tramuta in 5 secondi di ultraviolenza, che si abbattono sul numero 10 avversario. Quattro pugni ed una scarpata in bocca, sono la ciliegina sulla torta di una prestazione praticamente perfetta, sotto il profilo sia fisico che tecnico.
Ti scoppio

Fassio, voto 7.5: Esopo si sbagliava, quando scriveva che la tartaruga aveva battuto la lepre in una gara di velocità, approfittando della sua superbia. Si sbagliava perchè quando la tartaruga era giunta al traguardo, Cristiano Fassio l'aveva già tagliato sei volte, rifacendo tutto il percorso avanti e indietro, e trovando anche il tempo per mettere a segno il suo secondo gol in due partite.
Stantuffo

Knezniak, voto 7: l'italiano migliora, così come il suo rendimento. Il destro a giro comincia a dare frutti, regalandogli il primo gol della stagione. Rischia una pesante squalifica, a causa di sostanze proibite trovate nelle sue urine. Novella 2000 dichiara che la causa è una pomata intima utilizzata da Belen Rodriguez.
Chiacchierato

Calza, voto 7: con più liberta di agire, il bel tenebroso entra finalmente nel vivo della manovra, dispensando assist e saggezza per i compagni.
Lo sguardo di ghiaccio, e la giacchetta di pelle modello Easy Rider, garantiranno senza dubbio un nutrito seguito di pubblico femminile nel prosieguo della stagione.
James Dean

Gardella, voto 6.5: fisicamente scolpito e sempre inappuntabile. Ci si comincia però a chiedere se certi vizi fuori dal campo, possano in qualche modo influire sul suo rendimento. Come sempre è presente sul tabellino dei marcatori, e offre tanta corsa su entrambe le fasce, spesso anche malservita dai compagni. Da segnalare un meraviglioso balletto technotamarro alla notte bianca di Sabato scorso.
Capo animatore

Pinto, voto 8: "Avevo cercato quella punizione, vertice alto a destra dell'area di rigore, perchè sapevo che non sarebbe stata come le altre.
Lu, vuoi tirare? La voce di Ciro si sente in sottofondo.
Nessuna risposta. Soltanto l'urlo dolcissimo di una sfera che muore all'incrocio dei pali."
Epigrafico

Canale, voto 7.5: 7 gol in due partite, il controllo assoluto di ogni movimento immobiliare nel Tigullio, Smart alla moda, presenza fissa nei locali che contano durante il weekend, colletto inamidato e sorriso ammiccante.
Yuppie

Mister Boccaccio, voto 7: con la scelta coraggiosa di escludere all'inzio i pilastri Canale e Gardella, dimostra di avere idee molto chiare. La forma fisica dei suoi ragazzi è in crescita, e anche il gioco, di conseguenza, ne trae grosso beneficio.
Profeta

Pagellone: Dunfermline - Rapid Sanchez (Amichevole)

Comincia con un'amichevole nella tristissima San Desiderio l'avventura 2009/10 dei ragazzi di mister Boccaccio. Presentarsi al campo senza incidenti d'auto, sembra essere già un prezioso segno del destino in vista del primo impegno di stagione. Contro una squadra dal tasso tecnico decisamente più elevato (quarto posto in divisone B Aics nello scorso campionato), vengono fuori il cuore ed il carattere di una squadra che la merda la conosce da vicino, avendola stampata nello proprio stemma, sul petto.

IL PAGELLONE

Leverone, voto 7: Il portiere del Sanchez merita un plauso particolare. Alla prima esperienza con i nuovi compagni, dimostra grande sicurezza negli interventi, e una buona capacità di guidare la propria difesa. Zittisce così chi lo voleva pìù concentrato sui fondoschiena brasiliani, che sul proprio ruolo in campo.
Safety Hands

D'oro, voto 6.5: ad Avellino il calcio è più di un semplice sport, è un modo per guadagnarsi il rispetto. E il ragazzo lo sa bene: prende in consegna l'elemento più talentuoso della squadra avversaria, e lo sottopone a un trattamento invecchiante per caviglie.
Commozione generale al momento di un fallo da cineteca su esterno lanciato verso il fondo.
El Tractor

Pennino, voto 7: in un San Paolo gremito, ai tempi del grande Napoli degli anni 80, si poteva notare uno striscione recante la scritta "Napule tiene tre cose belle: o' golfo, o' Vesuvio e Maradona". Da ieri sono quattro.
Scuola Calcio

Concas, voto 7.5: insieme al fuoco, col suo ingresso in campo iniziano a spegnersi anche le velleità offensive del Dunfermline. Gioca sempre in anticipo, usa fisico e mestiere contro attaccanti tecnici e veloci. Da segnalare anche un fair play quasi sospetto ("Raga, non vado lì a discutere perchè sennò mi picchio sicuro"), e un gol allo scadere con esultanza alla Oba Martins, leggermente appesantito.
Travolgente

Fassio, voto 6.5: se la forma è anche sostanza, il completo adidas della nazionale tedesca, e lo sguardo fascinoso da ragazzo ribelle lo rendono a priori un elemento imprescindibile per questo Sanchez. Moto perpetuo instancabile sulla fascia.
Pendolino

Knezniak, voto 7: è un voto anche di stima. Non è da tutti arrivare dalla Polonia, e ambientarsi così rapidamente nel calcio italiano. A livello tecnico c'è ancora molto da lavorare, ma il gusto negli abbinamenti fra capi di vestiario, e l'innegabile ascendente che esercita sulle minorenni, sono un bagaglio davvero invidiabile.
Pop-Denz

Calza, voto 6.5: indiscrezioni lo vogliono già capitano, lui risponde con l'esperienza che lo contraddistingue anche fuori dal campo. La palla nei suoi piedi è come un viaggiatore esausto, che si lascia andare alle cure di una donna che svolge il mestiere più antico del mondo.
Artistico

Gardella, voto 7: suona il basso, ti assicura la macchina e almeno due gol a partita.
Duttile tatticamente, corsa e piedi buoni per tutta la partita. Nemico giurato della pancetta, anche sotto la doccia tanta qualità e quantità. Contattatelo al 347...
AAA Articolo per signora

Pinto, voto 6.5: "una ferrari col motore di una 500". Questo è l'anno buono per smentire chi lo continua a definire un'eterna promessa. Fallimentare in avvio come centrocampista centrale, più a suo agio davanti, aggiungendo il proprio nome al tabellino dei marcatori.
Panzer

Canale, voto 8: la pioggia che rovina il pic nic con la fidanzata, l'ape che ti punge mentre prendi il sole in spiaggia, la cacca di un piccione che ti sporca la macchina appena dopo averla lavata. Questo ed altro devono aver pensato i difensori avversari, dopo aver preso il quarto gol in 20 minuti di partita.
Fenomeno

Mister Boccaccio, voto 7: è pragmatico, è giovane, è l'ennesimo prodotto del nuovo trend mondiale innescato dal modello Guardiola a Barcellona. Ci si aspetta grandi cose da lui e dal suo Rapid.
Promessa